giovedì 2 luglio 2020

TRIO, DACIA MARAINI. Blogtour.


TITOLO: Trio
AUTORE: Dacia Maraini
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 70
PUBBLICAZIONE: 30 giugno 2020
GENERE: Narrativa
COSTO: € 9,99  ebook; 16,00 cartaceo


Sicilia, 1743. Il loro legame viene da lontano, e ha radici profonde. È nato quando, ancora bambine, Agata e Annuzza hanno imparato l'arte tutta femminile del ricamo sotto lo sguardo severo di suor Mendola; è cresciuto nutrendosi delle avventure del Cid e Ximena, lette insieme in giardino, ad alta voce, in bocca il sapore dolce di una gremolata alla fragola; ha resistito alle capriole del destino, che hanno fatto di Agata la sposa di Girolamo e di Annuzza una giovane donna ancora libera dalle soggezioni e dalle gioie del matrimonio. Ora, mentre un'epidemia di peste sta decimando la popolazione di Messina, le due amiche coltivano a distanza il loro rapporto in punta di penna, perché la paura del contagio le ha allontanate dalla città ma non ha spento la voglia di far parte l'una della vita dell'altra. E anche se è lo stesso uomo ad accendere i loro desideri, e il cuore scalpita per imporre le proprie ragioni, Agata e Annuzza sapranno difendere dalla gelosia e dalle convenzioni del mondo la loro amicizia, che racconta meglio di qualunque altro sentimento le donne che hanno scelto di essere. Il ritorno di Dacia Maraini alla narrazione storica dopo La lunga vita di Marianna Ucrìa, uno dei suoi libri più amati, è un romanzo intenso e delicato, pervaso dai colori e dagli odori della sua Sicilia, che attraverso il filtro di un passato mai così vicino parla di ognuno di noi, e di cosa può salvarci quando fuori tutto crolla.
Miei impavidi lettori, oggi prendo parte al blogtour dedicato a Dacia Maraini, uscita il 30 giugno con Trio, una bellissima storia di donne che affonda le radici nella mia meravigliosa Sicilia ai tempi in cui la paste terrorizza gli animi e vince i corpi. 
Una storia che l'autrice riprende in mano, quando l'inizio della recente pandemia ha richiamato alla memoria la similitudine con la peste sviluppatasi a Messina nel 1743. Parole come quarantena, untori, morte sono vivi oggi più che mai e proprio come successe a quei tempi, il tentativo di sconfiggere un nemico invisibile ha portato con sè anche il peggio dell'animo umano.


LE PROTAGONISTE

Le nostre protagoniste, Annuzza e Agata, lontane per necessità, mantengono il loro rapporto di amicizia attraverso epistole in cui riversare se stesse. 
Un rapporto nato quando erano bambine e che ha resistito anche al fatto di essere innamorate dello stesso uomo, che solo una di loro è riuscita a sposare. 
Annuzza e Agata sono l'emblema della forza femminile, dell'amicizia sincera, il ritratto di un mondo interiore che non può essere sconvolto da motivo carnali e di gelosia. 


Come spiegargli che l’amicizia, quella vera, supera la gelosia e fiorisce anche sulle pietre con la forza di una bella e robusta piantina, magari storterella ma con radici lunghissime?



Annuzza e Agata sono due donne figlie del loro tempo, coinvolte in uno strano triangolo amoroso all'interno del quale anche il conteso Girolamo non sa bene come destreggiarsi.
Ne ha sposata una ma si strugge d'amore per l'altra. La consapevolezza di Agata sui sentimento che il marito nutre per l'amica mi ha sconvolto, poichè ciò non intacca l'affetto che nutre per Annuzza. Allo stesso modo, Anuuzza, non si approfitta mai delle confidenze dell'amica mostrando nelle sue missive una serena e posata coscienza. 
Due figure pieno di un fascino antico e senza tempo, a interrogarsi sulla loro amicizia, scambiandosi racconti di quotidianità vissuta e paure generate dalla peste. 
Un rapporto che è rifugio sicuro, consolazione, punto fermo tra lo sgomento di una morte che non sembra volersi arrestare e l'incertezza per come sarà il futuro.



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