sabato 10 febbraio 2018

DISTRUGGIMI, CHIARA CILLI. Recensione.

TITOLO: Distruggimi
AUTORE: Chiara Cilli.
SERIE: Blood Bonds2
EDITORE: Self- publishing
PAGINE: 262
PUBBLICAZIONE: 26 novembre 2015
GENERE: Dark romance
PREZZO: € 2,99 ebook; € 10,94 cartaceo
Credevo di essere sopravvissuta all'orrore. Mi sbagliavo.
Credeva di potermi sfuggire. Ma non ha scampo da me.

Non riesco a liberarmi di lui.
Non le permetterò di cacciarmi dalla sua mente.

È nella mia testa, nel mio sangue, nelle mie ossa.
È un mostro che vuole impossessarsi della mia anima e farla a brandelli.

Henri Lamaze è l'incubo di morte da cui non sarò mai in grado di svegliarmi.
Aleksandra Nikolayev è l'ultimo demone che devo sconfiggere.

Questa volta non riuscirò a contrastare il suo veleno.
Questa volta sarò io a non sopravvivere a lei.

È finita.
E non posso accettarlo.
 

"Che tu sia dannata dagli applausi.
Le tue mani mi hanno stretto il collo togliendomi il respiro in un gioco di apnea e soffocamento.
Cos'altro vuoi farmi?
Distruggermi?"
Questa è parte della citazione che accompagna Distruggimi e credo che l’immagine che evocano queste parole da sole hanno la forza di descrivere la potenza di questa storia. Sofferenza, tormento, distruzione. Perché quando soffocare non è ancora abbastanza per porre fine a tutto è il momento di distruggere.
Ma riprendiamo da dove ci eravamo interrotti con Soffocami.
Aleksandra Nikolayev pensa di essere sfuggita all’incubo più terribile, ma non era pronta a quello che la attendeva al suo ritorno. Quella che era sempre stata il suo porto sicuro, la sua casa, si è trasformata nella sua nuova prigione. Nonostante gli abomini di cui è venuta a conoscenza, nonostante la consapevolezza che i tormenti affrontati sono stati causati delle azioni del padre, è riuscita a fuggire e a sopravvivere.
Ma come si può andare avanti quando ti scontri con la glaciale indifferenza di colui che ti ha dato la vita? Quando il sangue del tuo sangue è diventato il tuo nuovo carceriere e all’amore filiale si è sostituita una malsana gelosia? Perché il padre di Aleksandra è geloso del rapporto che si è creato tra la figlia ed Henri.

«Non l'ha dimenticato, vero? Non ha dimenticato me».
Mio Dio.
Lo fissai scioccata. Indietreggiai. «Tu sei malato».
Mi guardò licenzioso da capo a piede, raccapricciandomi. «E sembra proprio che tu abbia preso da me, non credi?»



Come se tutto questo inferno non fosse abbastanza Aleksandra deve combattere anche contro se stessa. E’ fuggita. E’ viva. Ma lo sente ancora. I suoi sensi lo bramano, il suo corpo traditore lo reclama e la disperazione si sta impossessando di lei.

"L'estate stava finendo.La mia stagione preferita, e me l'ero persa. Io mi stavo perdendo. "
Ma lui è tornato a riprenderla, perché non avrà pace finchè non avrà portato a termine la sua vendetta. E così durante un ricevimento organizzato in onore del ritorno in società di Aleksa, Henri decide di chiudere tutti i conti che aveva in sospeso.
"Il suo profumo, virile e pungente, mi esplose nelle narici, causandomi un senso di vertigini che mi lasciò completamente frastornata. Trattenni il fiato, quasi quell'odore fosse una droga di cui volevo ubriacarmi.
Quasi ne avessi terribilmente sentito la mancanza."

Ma di fronte a quegli occhi che non temono la morte, che ruggiscono di forza indomabile, di titanico coraggio, non è capace di premere il grilletto.
Henri decide allora di riportarla alla residenza Lamaze, anche contro il volere dei fratelli. Perché non è sufficiete ucciderla, lui vuole possederla, vuole insinuarsi nella sua anima, annullare la sua volontà, sentirla sgretolarsi tra le sue braccia e poi toglierle tutto. Lei è sua, la sua vita gli appartiene, i suoi respiri, i suoi sguardi.
Distruggimi è la storia di un’ossessione, di una vendetta che si ritorce contro coloro che vogliono portarla a termine.
Henri, è completamente accecato dalla sete di vendetta, tanto da non accorgersi di essere sempre più aggiogato a quel senso distorto di possesso nei confronti di Aleksandra . E’ convinto che annullando la cosa più preziosa che ha, cioè la sua forza, riuscirà finalmente a trovare la pace. Ciò che non comprende fino in fondo è che a tenerlo in vita durante gli anni in cui ha ordito questo piano di rivalsa è proprio questa ossessione e anche eliminando fisicamente la fonte dei suoi mali, non troverà mai la pace, perchè dentro di lui dimora l'oscurità. Cosa succederà quando non avrà più nessuno scopo e dovrà fare i conti con quella che è la sua reale esistenza?

Una ossessione invadente che annichilisce ogni altro sentimento, uno scontro tra titani dal quale forse usciranno entrambi perdenti. Una guerra, una battaglia all’ultimo sangue su chi riuscirà a soggiogare ed annullare la mente dell’altro.
In questa battaglia senza esclusione di colpi ogni mezzo è lecito e a farne le spese sarà anche il legame tra i fratelli Lamaze. Andrè e Armand nel tentativo di scongiurare l’inevitabile, e cioè che Henri e Aleksandra si distruggano a vicenda, reagiranno in modo diverso agli eventi. In che modo? Lascio a voi la scoprirlo.
Leggendo di tutta questa passione insana e asfissiante è facile confondere i sentimenti distruttivi, l'ossessione e la vendetta con l’amore. L’odio che provano l’uno per l’ altra unita alla sconvolgente attrazione fisica riducono il confine con il sentimento ad un flebile sospiro. Ma non scordiamoci che l’intento di entrambi è di sopprimere anche quel breve anelito e devo fare un plauso a Chiara Cilli, perché anche quando potremmo incappare nell’errore del sentimentalismo l’autrice ci richiama con la sua coerenza narrativa alla vera essenza della storia. Henri è un mostro, e anche se rovinato da un passato che ha subito, vive per uccidere Aleksandra.
La nostra protagonista dal canto suo, nonostante i cedimenti indotti dallo stato di cattività non perde mai di vista chi è Henri, l'uomo che ha spezzato la perfetta normalità segnando inevitabilmente il suo futuro, colui che vuole annientarla.
Come sempre quando termino un libro di Chiara mi sento sopraffatta da una serie di emozioni che mi riesce difficile da mettere su carta. Il rimo narrativo sincopato, le atmosfere cupe, la scelta linguistica incisiva e diretta, sono ingredienti che vengono mescolati con sapienza dando origine ad una storia dalla quale non riesci a staccarti, e anche quando è finita ne vorresti ancora e ancora… Anche se hai lo stomaco contorto dalla sofferenza e dall’angoscia. Chiara non ha paura di osare, né con le parole né con la trama. Questa audacia narrativa unita ad un’ ottima padronanza linguistica la rendono una vera regina del Dark romance.
In questo secondo capitolo l’approfondimento psicologico è lo zoccolo duro della storia. Troviamo meno erotismo manifesto a favore di una più sottile carica sensuale costruita sull'aspettativa. E' una battaglia psicologica tra due menti, una distrutta da tempo e l’altra che tenta a tutti i costi di resistere ad una disfatta che sembra inevitabile.
Ovviamente il finale ci lascia con il fiato sospeso in attesa di Uccidimi, il capitolo conclusivo della serie, e ammetto che ad un certo punto mi è scappata qualche lacrimuccia a causa del senso di ineluttabilità a cui sono condannate queste due anime tormentate.
Cinque stelle non bastano per valutare l'opera di Chiara, una vera regina del genere.

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