mercoledì 7 febbraio 2018

TREDICI, JAY ASHER. Recensione.


TITOLO: Tredici
AUTORE: Jay Asher
EDITORE: Mondadori 
GENERE: Teen Drama (YA)
PAGINE: 236
Prezzo: € 6,99 ebook; 17,00 (cartaceo)
 Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui, ma senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per lato, una per ogni persona che in un modo o nell’altro l’ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c’entra? Clay è sconvolto, vuole capire fino in fondo, scoprire quale ruolo ha svolto. Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga incontrollabile. Per tutta la notte, con la voce nelle cuffie, Clay si tuffa nei ricordi, nei rimpianti, e si tormenta cercando di capire cosa sarebbe successo se…
Il bullismo e il suicidio, questi i temi principali del YA di Jay Asher, Tredici. Un teen school drama che per i contenuti può appassionare sia ragazzi che adulti. Racconta la storia di Clay Jensen, un liceale emarginato e deriso, un looser che in italiano tradurremmo come "sfigato", costretto a subire le continue vessazioni dei compagni, che un giorno riceve un nastro. Cosa c'è in quell'oggetto che i ragazzi del 2.0 non sono più abituati a vedere? C'è la registrazione di un messaggio di Hannah Backer, una compagna di classe che si è suicidata due settimane prima e per la quale lui aveva una cotta. Il nastro spiega i 13 motivi che hanno spinto Hannah a compiere quel terribile atto e come, sia lui che altri suoi compagni, abbiano contribuito a spingerla oltre il baratro. Colpe che si disveleranno passo passo, perchè ognuno è colpevole a modo proprio: da chi ha agito direttamente a chi è rimasto a guardare inerme la disfatta di una giovane ragazza. 

"Non si può mai sapere con certezza che tipo d'impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure questo impatto esiste eccome..."

Tensione che aumenta e che mostra tutta la vacuità dell'animo umano troppo preso da se stesso, soprattutto nell'età dell'onnipotenza, da non accorgersi che ogni azione ha una reazione, a volte nefasta.
“Non sapete niente della vita di nessuno, se non della vostra.  Ma quando giocate con una parte della vita di qualcuno, in realtà non stuzzicate solo quella. Purtroppo, è impossibile essere così accurati e selettivi.
E il particolare con cui vi siete trastullati finisce poi per influenzarne l’intera l’esistenza.
Tutto agisce… su tutto.” 
Il tono in cui vengono narrate le vicende è duro e tende a denudare tutti quei comportamenti di abuso verbale e psichico che sono oramai noti tra i corridoi delle istituzioni scolastiche. Tremendamente cruda e realistica, posso dire che 13 Reasons Why non ha nessun intento di indorare una pillola di per sè troppo amara. Anche se in alcuni punti è un po' lento ve lo consiglio soprattutto se, vecchiette come me, ricordate le vicende di Twin Peaks o della recente Pretty Little Liars. Consigliata anche la serie televisiva.

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