sabato 10 febbraio 2018

UCCIDIMI, CHIARA CILLI. Recensione.

TITOLO:Uccidimi
AUTORE: Chiara Cilli.
SERIE: Blood Bonds3
EDITORE: Self- publishing
PAGINE: 284
PUBBLICAZIONE: 1 agosto 2016
GENERE: Dark romance
PREZZO: € 2,99 ebook; € 10,94 cartaceo
Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.
Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.

Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.
Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.

Ma la mia sofferenza non è ancora terminata.
Ma me l'hanno portata via.

Sta venendo a riprendermi, lo sento.
Me la riprenderò, a qualsiasi costo.

E questa volta non potrò fermarlo.
E questa volta non fallirò.

A meno che non sia io a ucciderlo.
 



Come per ogni serie che volge al termine, i cui personaggi ti sono entrati sottopelle, sentendoli come tuoi compagni di viaggio, mi sono ritrovata a cominciare la lettura di Uccidimi, con un pò di timore.
Chi come me segue Chiara Cilli da molto tempo, sa benissimo che si deve essere pronti a tutto e non dare nulla per scontato. Una delle sue grandi qualità come autrice, infatti, è quella non solo di rinnovarsi continuamente, ma anche di padroneggiare bene i generi ai quali si approccia, lasciando il lettore sempre a bocca aperta.
Eppure, niente può prepararti mai abbastanza a quello che troverai scritto tra quelle agognate e attesissime pagine. Una ridda di emozioni si sussegue, capitolo dopo capitolo. La tensione narrativa si raccoglie nelle viscere del lettore in continuo crescendo che si stabilizza fino ad arrivare al culmine, durante l'epilogo finale, smorzandosi lentamente attraverso l'inizio della nuova serie, e lasciandoti un senso di malinconia che solo Chiara è in grado di suscitare.

Mi guardai intorno, non vidi niente.
Poi, finalmente, urlai.

Uccidimi è un grande romanzo corale, all'interno del quale tutti sono vittime, e tutti sono carnefici. Ogni singolo personaggio che gravita attorno alla coppia Ale/Henri, pur rimanendo salda la centralità dei protagonisti, assume una valenza fondamentale nello svolgersi degli eventi, perchè adesso non si tratta più di una semplice battaglia tra Aleksandra Nikolayev‬ ed Herni Lamaze. Scopriremo che loro sono le pedine di una guerra molto più grande, una guerra di potere all'interno della quale non è più possibile mantenere la neutralità e una volta individuati i loro punti deboli, il nemico li userà al fine di far cedere ora l'uno, ora l'altro. In questa durissima partita le alleanze saranno ridisegnate e i legami rinforzati.
Sul finale di Distruggimi, avevamo lasciato un Henri ed Aleksandra sul punto di separasi definitivamente, una pia illusione, dal momento che i veri piani di Henri erano ben altri, ma un agguato li costringe ad una lontanaza forzata. Ale si risveglia nelle mani di un nemico, che in precedenza aveva assunto le sembianze del suo salvatore. Aleksej Bower‬ l' ha rapita con intenti ben precisi, la famiglia Lamaze deve pagarla per aver osato sfidare il Re e la vendetta sarà compiuta proprio per mano di Aleksandra. Affidata alle torture del suo campione Cade Connor, questi farà di tutto per piegare la ferrea volontà di quella ragazza, la cui fama oramai la precede, che ha resistito alle violenze e alle umiliazioni di un mostro come Herni Lamaze, riuscendo addirittura prendere possesso della sua mente.
Parallelamente Henri cercherà in ogni modo di riprendersi ciò che è suo, perchè nessuno può spezzare Aleksandra, se non lui. Il loro legame va al di là dell' immaginabile, una connessione che nessuno può spiegare e alla quale non riescono a dare un nome, perchè non è odio, non è amore, ma è torbido possesso, sete di vendetta, voglia di annullarsi in lei.
La guerra è cominciata e Bower, prendendo Aleksandra ha lanciato ai fratelli Lamaze un segnale ben preciso: spezzare la loro famiglia attraverso la donna che insinuandosi nella mente di Henri ha messo a repentaglio il loro legame fraterno. Ma il sangue è più forte di tutto e i fratelli Lamaze si stringeranno ancora di più per sostenersi l'un l'altro, contro il nemico.

Perché ora in gioco c'era anche qualcos'altro.
La nostra famiglia.
Aleksandra, non vuole cedere al volere di Bower, perchè lei mai e poi mai sarà un'assassina come loro. Torturata in ogni modo per piegare il suo spirito, una sicurezza la tiene in piedi, lui tornerà a prenderla. Ma la tortura più grande è la richiesta di farle ammettere ciò che si rifiuta di accettare sin da quando i suoi occhi si sono incatenati per la prima volta a quelli di Henri, piombando in quell'abisso azzurro dalle cui profondità è impossibile riemergere senza riportare nessun segno.
Uccidimi, va gustato piano piano, capitolo dopo capitolo, per apprezzarne la suspense crescente e continua, quel filo invisibile che ti lega ad ogni pagina.
Henri ed Aleksandra faranno due percorsi di presa di coscienza paralleli eppure identici, giungendo alle medesime conclusioni. Si può amare un mostro? Si può amare colei che rappresenta l'eredità, la prova vivente di una vita distrutta?
Devo dirvi che i momenti di difficoltà affrontati da Aleksandra per mano di Cade, mi hanno straziata, anche più dei terribili momenti a cui abbiamo assistito nei precedenti libri, perchè per la prima volta, la sua volontà sembra vacillare ed il suo spirito sembra spegnersi lentamente fino quasi a desiderare la morte.
Cade Connor è una figura ambigua, ma che seduce il lettore. Crudele e a tratti gentile, lucidamente pazzo ma con la voglia di proteggerla da Bower, seducendola con promesse che non può e non vuole mantenere, un gioco perverso per creare quel senso di stordimento che conduce Aleksandra a perdere il senso della realtà.

Poi aveva ricominciato.Sempre le stesse domande.Chi è Henri Lamaze?Lo ami?Lo odi?A chi appartieni?E tutto ciò che vorticava nei miei pensieri erano le risposte che davo continuamente. Che dovevo dare.

Come vi dicevo prima, durante questa dura battaglia, una guerra di potere per il territorio territorio di Véres, i fratelli Lamaze ritrovano quel senso di attaccamento che sembravano aver smarrito con l' arrivo di Aleksandra a minare la salute mentale di Henri. In particolar modo assisteremo a un André che per la prima volta si smetterà a nudo, svestendo i panni del crudele aguzzino, per dimostrare al fratello tutto l'affetto che nutre nei suoi confronti ed il senso di impotenza con il quale è cresciuto per non aver mai fatto nulla per proteggerlo da quegli orchi che approfittavano del suo corpo, portandosi via anche la sua anima.

«Ti ho visto in pericolo, di nuovo» disse, il tono saturo di un rancore navigato e affilato come uno dei suoi pugnali. «E di nuovo, ho tentato di proteggerti».Tirai il fiato d'improvviso, scioccato.Ora capivo.Non si era mai trattato di Aleksandra, o di me e lei. L'astio che fiammeggiava nei suoi occhi portava tutt'altro nome. Un nome che non credevo infestasse ancora i suoi pensieri.

Una storia ricca di colpi di scena e con un finale che vi lascerà sconvolti e col fiato sospeso. La cifra stilistica di Chiara Cilli credo non abbia bisogno di ulteriori conferme. Se mai fosse stata messa in dubbio la sua capacità nel costruire trame articolate, con Uccidimi, possiamo abbandonare ogni remora. Chiara non si perde, non divaga, nemmeno inserendo una costellazione di personaggi e dando loro voce attraverso vari punti di vista. Sa gestire tutto con maestria, andando dritta al punto, senza mai perdere di vista il nucleo centrale della storia, senza dilungarsi troppo nelle descrizioni creando una suspense continua che ti fa palpitare e trattenere il fiato.
Dell' uso della punteggiatura ne sta facendo un' arte, sostenendo un ritmo narrativo movimentato, ricco di scene d' azione e tensione emotiva.
Infine, non posso che rinnovare i miei complimenti alla regina del dark romance italiano, che cresce ad ogni sua nuova pubblicazione. Adesso aspetto la storia sul prossimo fratellino. Chissà come riuscirai a farmi ricredere su "coltellino" (nei confronti del quale non nutro parecchia simpatia), perchè sono sicura che ci riuscirai.


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