martedì 16 marzo 2021

QUELLO CHE TU NON VEDI, JULIA WALTON. Review party.


TITOLO: Quello che tu non vedi
AUTORE: Julia Walton
EDITORE: Sperling&Kupfer
PAGINE: 304
PUBBLICAZIONE: 9 marzo 2021
GENERE: Young Adult
COSTO: € 9,99 ebook; € 16,90 cartaceo
Quando la realtà ti scivola tra le dita, lascia che sia l'amore la tua unica realtà. All'apparenza, Adam è un adolescente come tanti, con la scuola, qualche amico e la passione per la cucina. In verità, si porta appresso un enorme fardello: è affetto da schizofrenia, un disturbo mentale che gli provoca allucinazioni molto vivide sotto forma di personaggi insoliti e ingombranti che si presentano da lui quando meno se l'aspetta e nei momenti meno opportuni. Tuttavia, grazie a un farmaco sperimentale, gli si prospetta all'improvviso la possibilità di nascondere la malattia al mondo. Nell'istante in cui conosce Maya, intelligentissima e meravigliosa, Adam spera con tutto il cuore che la cura funzioni e non desidera altro che essere normale, per lei. Quando, però, la terapia comincerà a non avere più l'effetto sperato, come potrà mantenere il segreto sulla sua condizione con la ragazza dei suoi sogni? In uscita in contemporanea su Amazon Prime Video e in libreria, "Quello che tu non vedi" è una storia d'amore, amicizia e rinascita, che racconta con delicatezza e ironia le difficoltà, le paure e i pregiudizi legati a tutto ciò che della nostra mente non riusciamo a capire e controllare.

Con Quello che tu non vedi, Julia Walton esplora in chiave young adult un tema spinoso come quello della salute mentale.
Adam è un adolescente che convive con una problematica difficile da gestire. Lui, infatti, è schizofrenico e nonostante la patologia venga solitamente diagnosticata intorno ai vent'anni, lui ha già da tempo un'etichetta chiara con tutto quello che comporta essere consapevole di avere un disturbo del genere.
Certo, non è stato facile per lui venire a patti con un mostro di tali dimensioni che ti piomba addosso come un macigno. Adesso Adam è in grado di riconoscere i sintomi, sia positivi che negativi, che lo affliggono e tenta di averne il controllo.
Imparare a comprendere che alcune delle persone che vede non sono reali, certe scene bizzarre o terrificanti sono fenomeni allucinatori e le voci che sente sono un prodotto della sua paranoia, hanno richiesto fatica e un lungo percorso d'aiuto.
Immaginate, quindi, cosa può provare un ragazzo in balia di una sintomatologia così invadente ed invasiva, una malattia che coinvolge tutti gli aspetti della tua vita. E quando gli amici cominciano ad evitarti perchè hanno paura, ed anche il tuo amabilissimo patrigno ha quasi timore di avvicinarsi, la vita appare un lungo tunnel oscuro senza via d'uscita.
L'inizio di una nuova terapia sperimentale che lo aiuta a controllare i sintomi gli permettono di far finta di essere un ragazzo normale nella nuova scuola dove la madre decide di iscriverlo.
Nuovi amici, nuovo ambiente, nuove possibilità, ma anche nuovi problemi.
Soprattutto il rapporto con l'esuberante e propositiva Maya e con il loquace Dwight gli darà una nuova spinta vitale. Forse è possibile anche per lui avere una vita normale. E allora perchè si sta nascondendo? Cosa succederà quando i suoi nuovi amici scopriranno il suo segreto? Quando i farmaci non faranno più effetto e le persone lo allontaneranno, come farà a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è?

La storia è narrata dal punto di vista di Adam con qualche intermezzo clinico riguardante l'andamento del trattamento farmacologico (dosaggio e atteggiamento del paziente).
Uno spaccato del mondo interiore del protagonista affidata ad un diario che deve tenere come parte integrante della terapia, vista la reticenza di Adam a parlare durante le sedute psicoterapiche.

Mi è piaciuto molto il personaggio di Adam, l'ironia dark sulla sua malattia, la consapevolezza di come le parti che compongono la sua psiche siano scisse e sembrino tramare contro di lui. Tanta ironia però, nasconde una fragilità di fondo, una paura tremenda del futuro, dello stigma sociale che accompagna le etichette diagnostiche, una riflessione attenta su cosa significhi essere affetto da un disturbo mentale.

Mi hanno spiegato che non devo pensare alla mia malattia come a qualcosa da sconfiggere. Meglio considerarla una parte di me che non riesce a comunicare bene con il resto. Bella stronzata.
L’importante, quando si è pazzi, è sapere che si è pazzi. Il fatto di saperlo ti rende meno pazzo.
Adam è un ragazzo che combatte, costantemente. E' facile, analizzando la situazione con fredda lucidità, cadere in reazioni di rabbia, prendersela con il mondo e non comprendere perchè proprio a lui questo fardello, ma la caratterizzazione di Adam è vera anche per questo, per il cammino che fa dalla rabbia all'accettazione, dalla perdita di controllo al riconoscimento e gestione di sintomi spiazzanti.
Ho soltanto capito che non ho più motivo di combattere con lei. Non devo fingere di non aver bisogno della terapia o di essere senza speranza.

Il libro è anche un film su Amazon Prime Video e non vedo l'ora di vederlo per poter vivere sullo schermo le emozioni che Julia Walton mi ha fatto provare. Certo la mia professione mi ha fatto leggere questa storia con un occhio più clinico, ma ho apprezzato il modo in cui l'autrice ha trattato un tema tanto delicato, senza sminuirlo di significato con spiegazioni semplicistiche.


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