giovedì 18 luglio 2019

LE BUGIARDE, REBECCA REID. Recensione in anteprima.

TITOLO: Le bugiarde
AUTORE: Rebecca Reid
EDITORE: Piemme
PAGINE:320
PUBBLICAZIONE: 16 luglio 2019 
GENERE: Thriller psicologico
PREZZO: €  9,99 ebook; cartceo 19,90

Peonie fuori stagione, difficilissime da trovare. Una chiesa di Londra gremita di gente elegante. La musica comincia e le porte si aprono. Ma a entrare non è una sposa: è una bara.
Dentro c'è una di loro. Una delle tre amiche: Lila, Nancy, Georgia. Amiche da sempre, dai tempi del liceo. Un'amicizia strana: fatta di dispetti più che di affetto, di piccoli tradimenti più che di lealtà, di tante bugie e pochissima verità. Eppure le tre donne sono complici, da sempre: nel proteggere qualcosa che solo loro sanno, e che non deve venire allo scoperto.
Qualcosa che è accaduto molto tempo fa, e che ancora le terrorizza. Ma quella complicità è anche la loro condanna, il legame che non possono spezzare. E quando una di loro minaccerà di farlo, di rendersi finalmente libera, per lei non ci sarà scampo.
Perché, come si suol dire, certe amicizie durano fino alla morte, e certi segreti si portano nella tomba.
Come nei romanzi di Paula Hawkins e Fiona Barton, un thriller su quel grande mistero che è l'amicizia femminile, spesso più simile a un campo di battaglia in cui ogni arma è permessa: tra invidie, rancori, piccole grandi bugie, una storia spaventosamente vicina alla realtà, in cui la tensione è palpabile a ogni pagina, e il colpo di scena sempre dietro l'angolo.



 

Rebecca Reid, firma il suo thriller d'esordio con Le bugirde, edito Piemme. La trama ha attirato subito la mia attenzione, soprattutto per il tema di fondo dei legami amicali. Le protagoniste, Lila, Nancy e Georgia, infatti, sono tre ragazze conosciutesi all'interno di un prestigioso collegio, il Fairbridge Hall e rimaste amiche. Tre personalità molto diverse che rispecchiano anche differenti condizioni sociali e familiari. Nancy è benestante, Lila ha qualche problema con la sua nuova matrigna, mentre Georgia si trova in quell'istituto grazie ad una borsa di studio.
Negli anni le ragazze hanno mantenuto i contatti, nonostante la reciproca e palpabile avversione l'una per l'altra. Un'amicizia strana, fatta di gelosie, ripicche, astio e tradimenti. E allora, se la loro amicizia è così precaria che in circostanze normali non sarebbe durata, cosa ha mantenuto saldo negli anni il loro legame? Un oscuro segreto le tiene insieme, inconfessabile, qualcosa che è successo proprio a Fairbridge Hall.
Dopo un prologo misterioso, la narrazione parte con una cena organizzata a casa di Georgia in cui sono presenti tutte le ragazze insieme ai loro compagni. C'è la minaccia che una di loro riveli il fardello che le opprime. Si innestare così un senso di disagio che si insinua nel lettore, perchè se è vero che tutte insieme hanno un segreto da nascondere, ognuna di ha altri motivi per non mostrare parti della propria vita di cui si vergogna, debolezze da non confessare. Non è possibile intaccare l'immagine patinata che si sono costruite nel tempo. La vecchia ragazzina con i vestiti di seconda mano è morta e sepolta, un'altra ha un grosso problema di alcolismo e l'ultima...quanto l'ho odiata con le sue insane ossessioni.
Le Bugiarde ha una doppia timeline che va dal presente, la cena, agli anni del collegio, facendo emergere progressivamente una fitta rete di bugie e segreti condivisa dalle protagoniste. Un'amicizia distorta eppur duratura, resistente allo scorrere del tempo con il solo scopo di mantenere un segreto inconfessabile. In realtà le ragazze si sono sempre detestate e ammetto che non c'è stata nessuna che ha attirato le mie simpatie.


È così che vivono le persone normali? Passano il tempo a cercare di individuare gli insulti nascosti in ogni frase pronunciata dai loro amici? Probabilmente no. Ma loro non erano amiche normali.

Ogni personaggio è così imperfetto da risultare tossico. Specchio di un'immagine completamente costruita ad arte, atta a mostrare solo il lato scintillante di un'esistenza vuota e problematica. Le tre "amiche" hanno sempre una sentenza acida da sputare o un pensiero tagliente nei confronti dell'altra.
La cena è una di quelle occasioni da cui vorresti fuggire se ti capitasse di stare allo stesso tavolo con Nancy, Lila e Georgia. Rebecca Reid è stata brava a trasmettere la tensione generata dall'aggressività passiva di tutte queste persone. 



Tutte le amicizie erano così? Oppure c’erano davvero persone che sentivano di poter raccontare ai loro amici qualcosa di triste o imbarazzante senza pensare che loro ne sarebbero stati contenti?

Le Bugiarde ha una trama piuttosto brillante. Anche se il segreto da mantenere è piuttosto evidente mi sono divertita a cercare di carpire tutti i retroscena, come in una sorta di cena con l'assassino. Giocare sul versante psicologico fornisce una marcia in più ad un ritmo inizialmente lento, e la storia risulta abbastanza avvincente. Un plot in crescendo, teso e a volte esasperante, che mi ha trascinata per tutta la lettura. Atmosfere inquietanti, asfissianti, opprimenti, esacerbate dalle caratteristiche negative dei personaggi.

Se questo è l'esordio di Rebecca Reid, sono curiosa di scoprire i suoi prossimi lavori. E come recita un vecchio detto:"Dai nemici mi guardi Dio, che dagli amici ci penso io".



copia gratuita fornita da Piemme

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